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Scheda 07 · costumi

La Moda nel Cinema: i Costumi e le Costumiste che Hanno Fatto Storia

Come i costumi da film hanno influenzato la moda reale, da Edith Head ai vestiti diventati icone fuori dal set.

Momenti che hanno unito cinema e moda

Momenti che Hanno Unito Cinema e Moda

Alcuni abiti nati per un film sono diventati più famosi del film stesso. Il legame tra moda e cinema nasce spesso da un'unica scelta di costume, ripresa poi da chi lavora nella moda vera. Vale anche il percorso opposto: un dettaglio già visto in passerella può arrivare al cinema pochi mesi dopo.

Nel 1949, alla 21ª edizione, l'Oscar per i migliori costumi viene assegnato per la prima volta. Fino al 1957 la categoria resta divisa in due: un premio per i film in bianco e nero, l'altro per quelli a colori. I primi vincitori sono Amleto, per il bianco e nero, e Giovanna d'Arco, per il colore.

L'abito nero di Colazione da Tiffany nasce come progetto di Hubert de Givenchy, amico di lunga data di Audrey Hepburn. La Paramount giudica le versioni originali troppo corte per il film, ed Edith Head ne ridisegna la parte inferiore. Una delle tre copie originali viene venduta da Christie's nel 2006 per 923.187 dollari.

Per Via col Vento, nel 1939, il costumista Walter Plunkett realizza 110 abiti per i quattro protagonisti. Ne servono oltre 5.000 per gli altri personaggi. Il costume più celebre, il Curtain Dress, nasce dalle tende della casa di Rossella. Plunkett tinge il velluto verde ed esponendolo alla luce ne studia le tonalità, per ricordare il riflesso del sole sulle tende originali.

Ruth E. Carter vince l'Oscar per i migliori costumi nel 2019 con Black Panther, prima donna afroamericana a riceverlo in questa categoria. Vince di nuovo nel 2023 con Black Panther: Wakanda Forever, diventando la prima donna afroamericana a vincere due Oscar competitivi.

Nel 1959 Orry-Kelly vince l'Oscar per i costumi di A Qualcuno Piace Caldo. Gli abiti aderenti disegnati per Marilyn Monroe erano considerati così audaci per l'epoca che il film fu vietato in alcune sale. Monroe li indossò anche durante la gravidanza, sul set.

Agli Oscar 2026, il 15 marzo, Kate Hawley vince il premio per i migliori costumi con Frankenstein di Guillermo del Toro. Riceve la statuetta dalle mani di Anna Wintour e Anne Hathaway. Tra le altre candidate ci sono i costumi di Hamnet, I Peccatori e Avatar: Fuoco e Cenere.

Nel 2013 Miuccia Prada firma oltre 40 abiti Prada e Miu Miu per Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann. Lavora insieme alla costumista Catherine Martin. I look, ispirati alle passerelle degli ultimi vent'anni, includono l'abito dorato coperto di cristalli indossato da Carey Mulligan nel ruolo di Daisy Buchanan.

1949

Nasce l'Oscar per i costumi

L'Academy istituisce il premio Oscar per i migliori costumi nel 1949. Per la prima volta il costume viene riconosciuto come parte del linguaggio del film, non solo come un dettaglio tecnico di produzione.

1953

Edith Head veste Audrey Hepburn

Sul set di Vacanze Romane, Edith Head sceglie di non camuffare l'attrice, ma di valorizzarne la figura con un look semplice e sofisticato.

Record

Otto Oscar per Edith Head

Con otto statuette e oltre trenta nomination, Edith Head resta la costumista più premiata nella storia del cinema. La sua carriera durò oltre mezzo secolo.

Versatilità

Un solo nome, ogni genere

A differenza di molti colleghi, Edith Head lavorò su ogni tipo di film, dal musical al western, vestendo sia attori che attrici.

Dal set alla strada

Dal Set alla Strada: Come Nasce un'Icona

Un costume diventa moda vera quando smette di appartenere solo al film e comincia a essere copiato, venduto, imitato nelle vetrine. È successo con l'abito nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Quel modello si trova ancora oggi nei negozi, con nomi diversi, spesso senza che chi lo compra ne conosca l'origine.

Questo effetto non è nuovo. Già negli anni '50 le sartorie italiane guardavano al cinema come vetrina. Oggi un brand guarda allo stesso modo a una serie TV di successo, con la stessa logica di allora.

Edith Head vestì anche Grace Kelly, Barbara Stanwyck, Olivia de Havilland e Veronica Lake. Per decenni fu il punto di riferimento degli studi di Hollywood per ogni scelta di costume. Lavorò su musical, commedie e drammi, senza distinzione.

Dove Continuare la Lettura

Chi ha letto la nostra scheda sui migliori libri di moda troverà anche una biografia illustrata dedicata proprio ad Audrey Hepburn. Racconta il suo rapporto con la moda. La stessa curiosità porta spesso a chiedersi come si è arrivati fin qui, e la risposta è nella nostra storia della moda. Anche i grandi fotografi di moda che hanno raccontato la moda sul set, non solo in passerella, meritano una lettura a parte.

Domande Frequenti sulla Moda nel Cinema

Da quando esiste l'Oscar per i migliori costumi?

Il premio esiste dal 1949, alla 21ª edizione degli Oscar. Quell'anno l'Academy riconobbe per la prima volta il costume come parte del linguaggio cinematografico, non solo come supporto tecnico. Fino al 1957 la categoria restò divisa in due premi, uno per il bianco e nero e uno per il colore.

Chi è Edith Head?

È la costumista più premiata nella storia del cinema, con otto Oscar e oltre trenta nomination in più di cinquant'anni di carriera. Vestì Audrey Hepburn in Vacanze Romane, oltre a Grace Kelly, Barbara Stanwyck, Olivia de Havilland e Veronica Lake, lavorando su musical, commedie e drammi senza distinzione.

Un abito da film può davvero diventare una moda reale?

Sì, è successo più volte. L'abito nero disegnato da Hubert de Givenchy per Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany resta l'esempio più citato: una delle tre copie originali fu venduta da Christie's nel 2006 per 923.187 dollari, decenni dopo l'uscita del film.

I costumi da film seguono le stesse regole della moda vera?

In parte. Un costume deve raccontare un personaggio più che vendere un capo, ma spesso anticipa tendenze che la moda vera adotta solo anni dopo. È successo con diversi look di Edith Head, così come con il Curtain Dress cucito da Walter Plunkett per Via col Vento.

Chi ha vinto l'Oscar per i migliori costumi nel 2026?

Agli Oscar 2026, il 15 marzo, Kate Hawley ha vinto il premio per i migliori costumi con Frankenstein di Guillermo del Toro, ricevendo la statuetta dalle mani di Anna Wintour e Anne Hathaway. Tra le altre candidate figuravano i costumi di Hamnet, I Peccatori e Avatar: Fuoco e Cenere.

Quali sono stati i costumi più celebri nella storia del cinema?

Oltre all'abito di Audrey Hepburn, restano celebri il Curtain Dress di Via col Vento, cucito da Walter Plunkett dalle tende della casa di Rossella, e gli abiti aderenti di Marilyn Monroe in A Qualcuno Piace Caldo, firmati da Orry-Kelly e considerati audaci per l'epoca.